cucina,ricette La Cucina Economica: Pellegrino Artusi e il suo Nocino

sabato 16 agosto 2014

Pellegrino Artusi e il suo Nocino


Pellegrino Artusi e il suo Nocino. E' in una notte di mezza estate che si celebra il matrimonio tra Teseo, duca di Atene, e Ippolita, regina delle Amazzoni. La scena è un bosco

in cui si sono smarriti anche Lisandro e Demetrio, entrambi innamorati di Ermia, che ricambia Lisandro ma per volontà paterna deve sposare Demetrio, a lato, Elena da sempre innamorata di Demetrio. Tutto ciò potrebbe bastare ma il bosco si popola di elfi e fate e delle loro schermaglie. Da una mano all'altra passano filtri e pozioni che fanno innamorare prima l'uno poi l'altro, sempre però della persona sbagliata. Perchè la scena assuma l'aspetto di una recita Bollywoodiana si aggiunge una combriccola di artigiani che, per festeggiare il matrimonio, vuole mettere in scena una rappresentazione popolare sul tema di Piramo e Tisbe, e si riunisce nella foresta per le prove dello spettacolo. E' solo in una notte come questa, che la donna più esperta, scala l'albero a piedi nudi, e stacca delicatamente a mano, per non intaccarne la buccia, i frutti adatti alla magica pozione, il Nocino.


750         NOCINO     

Il nocino è un liquore da farsi verso la metà di giugno, quando le noci non sono ancora giunte a maturazione. È grato di sapore ed esercita un'azione stomatica e tonica.

Noci (col mallo), n. 30.
Spirito, litri uno e mezzo.
Zucchero in polvere, grammi 750.
Cannella regina tritata, grammi 2.
Chiodi di garofano interi, 10 di numero.
Acqua, decilitri 4.
La corteccia di un limone di giardino a pezzetti.

Tagliate le noci in quattro spicchi e mettetele in infusione con tutti i suddetti ingredienti in una damigiana od un fiasco della capacità di quattro o cinque litri. Chiudetelo bene e tenetelo per quaranta giorni in luogo caldo scuotendo a quando a quando il vaso.
Colatelo da un pannolino e poi, per averlo ben chiaro, passatelo per cotone o per carta, ma qualche giorno prima assaggiatelo, perché se vi paresse troppo spiritoso potete aggiungervi un bicchier d'acqua.

751         ELISIR DI CHINA 

Non tutte le ricette che io provo le espongo al pubblico: molte ne scarto perocché non mi sembrano meritevoli; ma questo elisir che mi ha soddisfatto molto, ve lo descrivo.

China peruviana contusa, grammi 50.
Corteccia secca di arancio amaro contusa, grammi 5.
Spirito di vino, grammi 700.
Acqua, grammi 700.
Zucchero bianco, grammi 700.

Mescolate dapprima grammi 250 del detto spirito con grammi 150 della detta acqua, e in questa miscela mettete in infusione la china e la corteccia d'arancio, tenendola in luogo tiepido una diecina di giorni, agitando il vaso almeno una volta al giorno. Poi passatela da un pannolino strizzando forte onde n'esca tutta la sostanza, e filtratela per carta. Fatto ciò sciogliete lo zucchero al fuoco nei rimanenti grammi 550 di acqua senza farlo bollire e passatelo dal setaccio, o meglio da un pannolino, per nettarlo da qualche impurità se vi fosse. Aggiungete i rimanenti grammi 450 di spirito, mescolate ogni cosa insieme e l'elisir sarà fatto. Prima di filtrarlo assaggiatelo e se vi paresse troppo forte aggiungete acqua.

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2 commenti:

  1. Anche la mia nonna faceva sempre il nocino, con noci raccolte il giorno di San Giovanni, rigorosamente!
    V

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  2. Ma quando scrive spirito di vino intende dire la grappa?

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